La successione ereditaria rappresenta un momento di transizione patrimoniale complesso, in cui l’aspetto emotivo si intreccia inevitabilmente con stringenti obblighi fiscali e burocratici. Comprendere come viene regolamentata e tassata la trasmissione dei beni è fondamentale non solo per agire nel pieno rispetto della legalità, ma anche per pianificare correttamente la gestione del patrimonio familiare.
Cos’è l’imposta di successione
L’imposta di successione è un tributo che colpisce il trasferimento della titolarità di beni e diritti a seguito del decesso di una persona. Si applica a tutto il patrimonio ereditario (l’attivo ereditario), che può comprendere beni immobili, mobili, titoli, quote societarie e disponibilità liquide. L’obbligo di presentare la dichiarazione di successione ricade sugli eredi, i legatari e i curatori dell’eredità giacente, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (che coincide generalmente con la data del decesso).
Le aliquote e le franchigie in vigore
Il sistema fiscale italiano adotta un criterio di tassazione proporzionale e progressivo, basato sul grado di parentela tra il defunto e l’erede. La tassazione sulle successioni si applica solo sulla parte di valore che eccede la cosiddetta franchigia (una soglia di esenzione). Non tutto ciò che passa di mano in seguito a un decesso è soggetto a tassazione. È importante distinguere tra le diverse tipologie di asset.
Beni soggetti a imposta
- Immobili e diritti reali immobiliari: il valore viene determinato su base catastale.
- Aziende e quote di partecipazione: tranne nei casi di trasferimento a discendenti o coniuge che proseguono l’attività per almeno 5 anni.
- Conti correnti e depositi bancari: al netto dei debiti del defunto.
Beni esenti (non tassati)
- Titoli di Stato: BOT, CCT, BTP e altri titoli del debito pubblico (anche di Stati UE).
- Polizze vita: le somme corrisposte ai beneficiari di assicurazioni sulla vita non rientrano nell’asse ereditario e non sono tassate.
- TFR e indennità di fine rapporto: matura con il decesso ma non è soggetto a imposta di successione.
Imposte ipotecarie e catastali sugli immobili
Quando la successione comprende beni immobili (case, terreni, uffici), oltre all’imposta di successione sono dovute:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore degli immobili.
- Imposta catastale: 1% del valore degli immobili.
Se almeno uno degli eredi può beneficiare dei requisiti prima casa sull’immobile ricevuto, le imposte ipotecaria e catastale non si calcolano in percentuale, ma sono dovute in misura fissa (attualmente 200 € ciascuna).


