Come funziona il bonus ristrutturazioni 2020? Quali lavori sono ammessi? Che limiti ha? E come funziona la cessione del credito?
Andiamo a scoprire tutte le novità in merito a tale bonus.
Nell’articolo 121 del Decreto Rilancio vengono rese poi facili e accessibili le ristrutturazioni edilizie. Uno dei bonus che fa più gola, offre inoltre la possibilità di cessione del credito. Con il bonus ristrutturazioni si possono detrarre fiscalmente le spese sostenute del 50%, nel limite di 96 mila euro.
Tale bonus riguarda sia manutenzione straordinaria di edifici singoli, sia manutenzione ordinaria dei condomini.
Il bonus ristrutturazioni è stato introdotto già alcuni anni fa, e prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2020. Esso da la possibilità di ad un rimborso delle spese sostenute fino al limite di 96 mila euro.
Il bonus offerto
Il contribuente può monetizzare questo bonus IRPEF per i lavori effettuati nel 2020 e nel 2021. Nel decreto di Rilancio, troviamo un vero e proprio pacchetto di occasioni. Infatti accanto a questo bonus è presente anche il bonus del 110% per i “lavori trainanti” e “trainati” di riqualificazione energetica ed adeguamento antisismico.
La cessione del credito e lo sconto da parte dell’impresa viene messo in atto per lavori di :
- recupero del patrimonio edilizio
- riqualificazione energetica (rientrante nell’ecobonus ordinario)
- adozione di misure antisismiche (rientranti nel sismabonus)
- recupero o restauro della facciata
Per quali lavori spetta il bonus
Per capire per quali lavori si può usufruire del Bonus ristrutturazioni basta far riferimento alla guida delle Agenzie delle entrate dove vi sono elencate i lavori ammesse sia per edifici singoli che per i condomini.
La detrazione del 50% spetta per:
– Lavori di manutenzione ordinaria per quanto riguarda i condomini
– Lavori di manutenzione straordinaria per quanto riguarda edifici singoli
I lavori di manutenzione ordinaria
Per la prima categoria su citata, alcuni dei lavori in questione sono:
- installazione di ascensori e scale di sicurezza
- realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
- sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
- rifacimento di scale e rampe
- interventi finalizzati al risparmio energetico
- recinzione dell’area privata
- costruzione di scale interne
La sostituzione di porte interne
Un altro lavoro che è ammesso nel bonus ristrutturazioni 2020 è la sostituzione delle porte interne. La spesa che viene sostenuta per questa operazione appartiene alla categoria dei lavori di manutenzione ordinaria. Quindi tale lavoro può essere detratto solo per i condomini e. On per gli edifici singoli.
Per quanto riguarda le spese dei lavori di manutenzione ordinaria, vengono sommati al totale delle spese sostenute gli oneri detraibili qualora integrata o correlata ad interventi di categorie diverse.
Chi lo può richiedere
Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti. Lo possono richiedere: proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- locatari o comodatari;
- soci di cooperative divise e indivise;
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
- soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Oltretutto, un altro requisito fondamentale è la tracciabilità dei pagamenti. Basterà utilizzare o un bonifico bancario o postale parlante in cui verrà inserito :
- causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.